Il 6 dicembre 1957 si costituisce ad Asti, davanti al notaio Corrado Giazzi, la “Unione artigiani di Asti e provincia”, associazione “indipendente, volontaria ed apartitica”, aderente alla Confederazione Nazionale dell’Artigianato ed avente sede in Asti, in piazza San Secondo n. 3/5.

All’atto notarile sono presenti undici artigiani: i barbieri Mentore GianottiGiuseppe Besso Giovanni Vacchina (barbiere alla stazione ferroviaria), i meccanici Michele Occhiena ed Alfonso Garelli, l’idraulico Giulio Boano (l’ex comandante partigiano “Nelson”), il sellaio Pietro Audano (“Firmino”), il calzolaio Pietro Ghidella, il sarto Luigi Macagno ed i falegnami Mario Binelli e Giovanni Scassa.

Il primo articolo dello Statuto recita che l’associazione è a carattere mutualistico e non di lucro, mentre il secondo ne fissa in cinquant’anni la durata, salvo proroga dell’assemblea. I soci fondatori si riuniscono in assemblea davanti al notaio ed all’unanimità eleggono Giovanni Vacchina come delegato provvisorio dell’Associazione, attribuendogliene la legale rappresentanza.

Nei dieci anni precedenti, era comunque esistita una rappresentanza degli artigiani di Asti, alcuni dei quali si erano ritrovati subito dopo la Liberazione nella ex Casa Littoria, per porre le basi di un organismo che tutelasse il loro lavoro.

Il gruppo originario era composto, oltre che da alcune delle persone che compaiono davanti al notaio per la costituzione ufficiale del l’associazione (Ghidella, Audano, Besso, Vacchina, Macagno, Boano, Binelli, Scassa) anche dal calzolaio Domenico Miridito, dai sarti Ettore Alessio, Angelo Fornaca e Giovan Battista Sardi (quest’ultimo, socialista, sarà poi sindaco di Rocchetta Tanaro): quasi tutti i soci avevano come riferimento ideologico i partiti della sinistra.

Il primo “impiegato” di questo gruppo di volontari da cui sarebbe poi nata l’Unione Artigiani fu Bruno Ghidella, figlio del calzolaio Pietro, che spendeva buona parte del suo tempo per far propaganda e prestare consulenza.

Oggi la CNA di Asti conta fra gli iscritti 1300 soci attivi e oltre 1500 pensionati ed in CNA sono rappresentate dieci categorie dell’artigianato e del commercio, innumerevoli nuove aziende che svolgono servizi innovativi e un attivo e trasversale gruppo di imprenditori che hanno costituito CNA Industria.

La CNA di Asti scrive tutti i giorni la propria storia attraverso il lavoro dei propri associati ed è sempre viva e in fermento.