La pandemia non è responsabilità degli imprenditori

La pandemia non è responsabilità degli imprenditori

Covid-19: è indispensabile introdurre una misura legislativa che escluda la responsabilità degli imprenditori nel caso un dipendente contragga il Coronavirus

La direttiva europea datata 12 giugno 1989 consente agli Stati di escludere la responsabilità dei datori di lavoro per atti dovuti a circostanze estranee, anormali, imprevedibili, eccezionali, le cui conseguenze non avrebbero potuto essere evitate nonostante tutta la diligenza possibile.

È evidente che le attività economiche non possono riprendere serenamente lasciando artigiani e imprenditori nello stato di incertezza giuridica se il contagio viene considerato infortunio sul lavoro anche per ambienti di lavoro non sanitari in base al decreto Cura Italia.

Nessuno, infatti, può essere chiamato a rispondere di un rischio generico di salute del quale non può controllare la fonte. Gli imprenditori già fanno tutto il possibile per limitare il contagio, ma il quadro giuridico non è conforme a una situazione straordinaria di una pandemia.

La nostra organizzazione sta sostenendo gli imprenditori nelle iniziative mirate a garantire la salute, in particolare applicando e rispettando i Protocolli condivisi di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento del virus Covid-19. Ma solo un intervento legislativo potrebbe consentire alle imprese di lavorare nel rispetto delle regole e senza temere un’attribuzione di responsabilità non dovuta.