Emergenza covid-19: firmata la convenzione con le banche per l’anticipazione della cassa integrazione – scarica la modulistica

La convenzione firmata nella notte fra parti sociali e ABI – alla presenza del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali – prevede l’anticipazione dell’indennità ai lavoratori da patte delle banche (che saranno poi rimborsate dall’INPS).

Il versamento avverrà tramite l’apertura di conto corrente apposito, se richiesto dalla banca, per un importo forfettario complessivo pari a 1.400 euro, parametrati a 9 settimane di sospensione a zero ore (ridotto proporzionalmente in caso di durata inferiore e di rapporto a tempo parziale).

Beneficiari i dipendenti in Cig a zero ore

Il provvedimento riguarda i lavoratori dipendenti (anche soci lavoratori, lavoratori agricoli e della pesca) di datori di lavoro che, anche in attesa dell’emanazione dei provvedimenti di autorizzazione del trattamento di integrazione salariale per l’emergenza Covid-19, abbiano disposto la Cig a zero ore ed abbiano fatto domanda di pagamento diretto da parte dell’Inps del trattamento di integrazione salariale ordinario o in deroga. Le parti concordano l’estensione dell’anticipazione dell’assegno ordinario erogato dal Fondo di integrazione salariale per Covid-19 di cui sia richiesto il pagamento diretto e si impegnano a individuare le modalità per comprendere gli altri fondi di solidarietà.

Impresa responsabile in solido per errate dichiarazioni

L’accordo prevede inoltre che il datore di lavoro è responsabile in solido a fronte di omesse o errate sue comunicazioni alla banca, o del mancato accoglimento della richiesta di integrazione salariale per sua responsabilità.

In caso di mancato accoglimento della richiesta di integrazione salariale, o allo scadere del termine dei sette mesi se l’Inps non avrà versato la somma, la banca potrà richiedere l’importo dell’intero debito relativo all’anticipazione al lavoratore che provvederà ad estinguerlo entro trenta giorni dalla richiesta.

In caso di inadempimento del lavoratore, la banca – salvo quanto previsto da parte delle Autonomie locali nelle realtà dove sono costituiti “fondi di garanzia” – comunicherà al datore di lavoro il saldo a debito del conto corrente dedicato. Il datore di lavoro verserà su tale conto corrente gli emolumenti e tutte le componenti retributive spettanti al lavoratore, fino alla concorrenza del debito.

Previsioni per le imprese disponibili all’anticipazione

Ritenendo opportuno favorire l’anticipazione delle indennità di Cig ordinaria Covid-19 da parte delle imprese che non chiederanno il pagamento diretto da parte dell’Inps, le parti hanno richiesto al Governo di prevedere nel prossimo provvedimento legislativo adeguate forme di garanzia, per consentire alle imprese di acquisire la necessaria liquidità attraverso le banche

Per approfondire:

  1. Testo dell’accordo
  2. Modulo anticipazione CIG ordinaria
  3. Modulo anticipazione CIG in deroga
  4. Modulo anticipazione CIG straordinaria