CORONAVIRUS, la CNA rileva gli effetti economici sulle imprese piemontesi

Cominciano già a farsi sentire i primi effetti economici sulle imprese del nostro territorio determinati dall’emergenza Coronavirus e dai relativi provvedimenti presi dalle autorità con le misure urgenti per limitare il contagio.

Per capire la reale situazione in questo momento, la CNA di Asti  ha partecipato alla rilevazione istantanea proposta da CNA Piemonte a valere su un campione di imprese, che operano in diversi settori nella nostra provincia.

Le imprese intervistate hanno svolto funzione di antenna sia per il loro settore che per la percezione di altre situazioni aziendali con cui sono in contatto (fornitori e clienti). Complessivamente state coinvolte circa un centinaio di micro e piccole imprese operanti nel mondo dell’artigianato, della piccola industria, del terziario in genere e dei servizi. L’obiettivo di questa prima rilevazione è quella di porre una sorta di situazione ‘zero’ a cui far seguire altre analoghe rilevazioni nelle prossime settimane in grado di cogliere trend di miglioramento o peggioramento della condizione economica e produttiva.

I risultati della rilevazione

  • forte incremento, pari ad oltre il 40-50% per le attività connesse all’approvvigionamento della rete distribuita alimentare;
  • contrazione di circa il 50% dei ricavi per i taxi rilevata già dalla giornata di sabato scorso;
  • azzeramento attività di catering e dimezzamento della ristorazione;
  • agenda appuntamenti azzerata o in forte diminuzione per il 57% delle attività di estetica, acconciatura e benessere in generale

“L’intenzione” – afferma Ermanno Laner, Presidente provinciale CNA Asti – “è quella di procedere con rilevazioni sistematiche che consentano di avere un riscontro puntuale dell’impatto dei provvedimenti assunti o in gestazione. Già da questo primo report emerge chiaramente che il territorio piemontese ha evidenti connessioni con il resto del sistema produttivo del Nord Italia, e specificatamente con le cosiddette zone rosse. Concentrare l’attenzione unicamente su queste ultime sarebbe un errore”.

“Proprio questa mattina” – gli fa eco Stefania Gagliano, Direttore Provinciale  – “abbiamo appreso di una decina di persone fra autisti e piccoli padroncini, in isolamento domiciliare precauzionale a causa dei trasporti effettuati nelle “zone rosse” nei giorni scorsi. A queste imprese la comunità e le istituzioni devono dimostrare attenzione con provvedimenti finalizzati ad arginare il danno economico che stanno subendo”.

A questo scopo la CNA ha fin da subito avviato un confronto con il Governo, a livello nazionale, e con la Regione Piemonte, affinché vengano predisposti interventi di tutela delle imprese, dei lavoratori, degli autonomi e dei professionisti che stanno subendo danni per questa situazione.

Il testo integrale del primo report dell’Osservatorio  Micro e Piccole Imprese di CNA Piemonte -spacchettato per settore –  è scaricabile qui.